GIP LIVE – La famiglia e il lavoro ai tempi della FASE 2

GIP LIVE – La famiglia e il lavoro ai tempi della FASE 2

Oggi 22 maggio 2020, durante il consueto appuntamento del venerdì con il Gip live abbiamo parlato di convivenza tra famiglia e lavoro nella FASE 2.

Con noi la Dott.ssa Manuela Surano Psicologa Psicoterapeuta, esperta di genitorialità e in contatto costante con il mondo dell’istruzione.

Di seguito alcune delle domande più sentite, riguardo al tema odierno, a cui ha dato risposta la Dott.ssa Surano.

Contattaci! Siamo disposizione per qualsiasi approfondimento o richiesta di chiarimenti.

Qui il link al GIP Live –> Link

In che modo possiamo gestire questa situazione nella quotidianità verso il rientro?2020-05-22T14:22:49+02:00

È necessario che si crei una reciproca alleanza tra adulti educanti, con obiettivo primario il benessere dei bambini, che in questo momento sono in un limbo assoluto, mentre si progettano ipotesi sul loro futuro e sul loro presente. Facciamo per quanto ci è possibile attenzione a non esplicitare giudizi o pensieri negativi sulla scuola o sull’operato dei docenti (sono cose tra adulti!) perché potremmo ingenerare nel bambino vissuti discordanti e spiacevoli di “scelta” come tra due genitori. Ricordiamo che l’obiettivo è il benessere e l’equilibrio del bambino..in un’ottica di rientro!! Il bambino necessita di sapere che abbiamo fiducia delle persone cui lo affidiamo!
I bambini vivono la distanza sociale, la frustrazione di non vivere gli scambi con le proprie maestre (e sappiamo quanto questo sia importante per loro) e vedono i genitori (le mamme!) sovraccariche di questo impegno e spesso si sentono “di peso”.
cosa fare:
1. genitore non si sostituisca MAI il proprio figlio;
2. dare idea della prospettiva, della continuità;
3. alzarsi, lavarsi, vestirsi normalmente, mantenere una routine strutturata ;
4. preservare la domenica, le ricorrenze perché non si vivano giorni tutti uguali;
5. dare informazioni comprensibili sull’evoluzione, sui comportamenti di tutela, sulle mascherine, senza ingenerare fobie!;
6. coinvolgerli nella comprensione delle notizie, accogliendo il loro parere;
7. valorizzare ciò che di buono fanno (scuola, igiene personale, relazioni social).

I bambini verranno traumatizzati da questo evento? Come evitarlo?2020-05-22T14:20:58+02:00

Quello che abbiamo notato nei bambini sono stati iniziali stati di inconsapevolezza e iperattivazione (insonnia, irrequietezza, difficoltà a stare fermi e in casa) seguiti progressivamente da stati di generale apatia, accomodamento, rassegnazione e disinteresse rispetto al resto, addirittura non desiderio di uscire quando possibile, a volte legata al timore del contagio.
I genitori hanno spesso riportato alcuni comportamenti regressivi dei loro bambini:
• ritorno nel lettone, bisogno maggiore di coccole, richiesta di attenzione, atteggiamenti che avevano smesso da tempo, perdita di alcune autonomie
• per i piu grandi anche: perdita del senso del tempo, dell’organizzazione, dell’interesse per la scuola e per la motivazione intrinseca ad imparare
• nell’ultimo periodo abbiamo anche notato un generale disinteresse anche verso smartphone e pc, legate ad una sovraesposizione e quindi anche il rifiuto spesso a sentire anche gli amici in videochiamate.

Come stanno gli adulti? Cosa provano, cosa temono, come reagiscono?2020-05-22T14:19:48+02:00

Stiamo vivendo all’inizio di questa nuova fase 2 un nuovo cambiamento, dopo un periodo in cui ci eravamo tutto sommato adattati al nuovo equilibrio e questo può causare stati di ansia, tensione, insonnia, sintomi fisici. I nostri bambini vivono attraverso il filtro dei nostri occhi questa situazione e quindi prima di chiederci come lo vivono loro e se ne saranno traumatizzati dobbiamo fermarci e chiederci come lo stiamo vivendo noi adulti.
Gli stadi che si attraversano passano da un’incredulità iniziale fino ad arrivare ad una fase di euforia (compro, organizzo, faccio, prenoto).

Si passa da una fase di progressivo assestamento in una nuova realtà fino alla frustrazione perché non sentiamo di essere di aiuto per i nostri figli.

Alcune volte ci si trova in situazioni in cui si può parlare di fase depressiva con ansia per il futuro in un contesto dove siamo estremamente stanchi.

Questa situazione può scatenare un peggior stato che può essere definito come BURNOUT GENITORIALE

A venerdì 5 Giugno alle ore 12 per il prossimo GIP Live!

2020-06-17T09:32:35+02:0022 May 2020|Consulenza|

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